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Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza delle prestazioni INAIL. Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione COVID-19.
  del 06/04/2020    (protocollo n.115-2020)

Con la presente si rende nota la circolare n. 13 del 03/04/2020, che si allega, della quale, a titolo esemplificativo, si sottolineano alcuni aspetti. Con la citata circolare l’INAIL fornisce indicazioni in merito alla sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni, chiarendo che dal 23/02/2020 al 01/06/2020, la sospensione si applica anche nei casi di domande per ottenere le rendite in caso di morte in conseguenza ad infortunio sul lavoro, oltre che per la revisione delle rendite per inabilità permanente e per malattie a decorrere dal 02/06/2020.

Inoltre con la stessa circolare, l’INAIL definisce anche l’ambito dei destinatari delle tutele infortunistiche, in attuazione dell’art. 42 del D.L. n. 18 del 17/03/2020, precisando che in caso di infezione da COVID-19, contratta in ambito di lavoro dove il rischio di contagio è elevato, “fino a diventare specifico”, per questi lavoratori vige il principio della “presunzione semplice” o professionale. Nei casi di contagio da coronavirus non riconducibili direttamente alla mansione/lavorazione (presunzione semplice), e “l’episodio che ha determinato il contagio non sia noto o non possa essere provato dal lavoratore, ne si può comunque presumere che il contagio” si sia verificato in occasione di lavoro, il riconoscimento alla tutela infortunistica INAIL, avverrà attraverso “l’accertamento medico-legale” e “seguirà l’ordinaria procedura privilegiando essenzialmente i seguenti elementi: epidemiologico, clinico, anamnestico e circostanziale.

Il termine iniziale della tutela infortunistica COVID-19 decorre dal 1° giorno di astensione dal lavoro attestato dal medico certificatore, il quale deve predisporre e trasmettere telematicamente la certificazione di infortunio all’INAIL. Rimangono in capo al datore di lavoro gli obblighi di comunicazione di infortunio all’or ché è venuto a conoscenza del contagio accorso al lavoratore.

 

Circolare INAIL prot. 60104 del 19/03/2020
  del 23/03/2020    (protocollo n.88-2020)

Con riferimento alla nostra circolare prot. n. 83 del 19 marzo u.s. e in applicazione dell’art. 15 del DL 17/03/2020 n. 18, a titolo informativo si allega la circolare Inail prot. n. 60104 del 19/03/2020, avente a oggetto “Emergenza COVID-19. Attuazione art. 15 decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Validazione straordinaria dei dispositivi di protezione individuale”.
 

Rischi da coronavirus - DL del 17/03/2020 n. 18
  del 19/03/2020    (protocollo n.83-2020)

Al fine di contribuire alla massima diffusione delle disposizioni economiche del Governo a seguito dell’epidemia da COVID-19, si segnala il DL 17/03/2020 n. 18 e, in particolare, si evidenziano le disposizioni degli artt. 15 e 16 riguardanti la produzione e l’utilizzo, fino al termine dello stato di emergenza sanitario dichiarato dalle autorità, delle mascherine chirurgiche.

Il Decreto precisa che per “i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro” le mascherine “sono considerate dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui all’art. 74, comma 1, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81”.

Lo stesso Decreto Legge, all’art. 42, comma 2, stabilisce che in caso di contagio da coronavirus in occasione di lavoro, accertato dal medico certificatore, il contagio è assimilato all’infortunio sul lavoro e quindi il lavoratore dipendente ha diritto alle tutele dell’Inail.

 

CODIV-19 Disposizioni Regionali
  del 17/03/2020    

Le disposizioni regionali
 

COVID-19 Disposizioni regionali
  del 17/03/2020    (protocollo n.79-2020)

Si dà notizia che, al fine di dare la massima evidenza a quanto disposto dalle autorità sanitare, sulla home page del sito della Fondazione Rubes Triva è presente un’area denominata “COVID-19. Disposizioni regionali” che sarà costantemente aggiornata con la pubblicazione di decreti, circolari e informative a carattere regionale, attinenti alla prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del settore di igiene ambientale.
 

Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020
  del 15/03/2020    (protocollo n.75-2020)

Si dà evidenza della pubblicazione delle “Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus sars-cov-2”, del 14 marzo u.s., a cura dell’Istituto Superiore di Sanità. Si allega il testo alla presente.
 

Accordo Governo parti sociali - Protocollo condiviso del 14.03.2020
  del 14/03/2020    (protocollo n.74-2020)

Si dà evidenza della firma, in data odierna, del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il testo è disponibile sul sito della Fondazione.
 

Decreto MIT del 10.03.2020
  del 13/03/2020    (protocollo n.73-2020)

In considerazione dei numerosi quesiti ricevuti in questi giorni in merito alla presenza di proroghe o di deroghe legislative dall’obbligo di formazione dei lavoratori, con riferimento al rinnovo delle CQC degli autisti, in questa fase di emergenza correlata all’epidemia di COVID-19, vale quanto disposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto del 10 marzo u.s., che si allega alla presente.
 

DPCM 10/03/2020
  del 11/03/2020    (protocollo n.68-2020)

Al fine di contribuire alla massima diffusione delle disposizioni emanate dal Governo, a seguito dell’epidemia di coronavirus 2019-n CoV, si segnala l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10/03/2020. Segnaliamo, inoltre, a tal proposito le circolari emanate da Utilitalia e pubblicate sul sito www.utilitalia.it

Inoltre, rispetto la richiesta di chiarimenti sulla circolare delle Fondazione Rubes Triva 55/2020, anche a seguito delle disposizioni che si susseguono relative alle indicazioni sulla sicurezza e sulla salute degli operatori e delle aziende che vi ottemperano, la Fondazione stessa ha ritenuto e ritiene utile aggiornare puntualmente sulle novità che possano emergere tenendo conto che le stesse indicazioni hanno il solo fine di fornire informazioni utili alla valutazione dei rischi e non hanno il carattere delle disposizioni.

In particolare, occorre precisare che quanto riportato nella circolare 55/2020 invece, è un’opinione espressa durante la riunione, mai ufficializzata quale posizione dell’ISS e, allo stato dei fatti, da considerare come una espressione di una ipotetica soluzione di estrema tutela, tra l’altro riferita ad una situazione particolare che, ad oggi, è già radicalmente diversa.

 

Persistenza del coronavirus su superfici inanimate e loro inattivazione con agenti biocidi
  del 09/03/2020    (protocollo n.61-2020)

Al fine di contenere la diffusione del virus COVID-19, in considerazione della descrizione dei tempi di incubazione per la trasmissione da uomo a uomo, nonché della sua elevate contagiosità, si dà diffusione delle evidenze di letteratura scientifica (Journal of Hospital Infection) circa la persistenza del virus su superfici inanimate, nonché sulle strategie di inattivazione con agenti biocidi utilizzati per la disinfezione chimica.

La temperatura e l’umidità dell’aria sono fattori che influiscono significativamente sui tempi di persistenza del virus.

Con riguardo, specificatamente, alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori si rappresenta preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente riguardante i luoghi di lavoro, i DPI, e i rischi specifici (d.lgs. 81/2008), è in capo al datore di lavoro la valutazione dei rischi e l’attivazione delle misure di prevenzione, con la collaborazione del medico competente, alla cui attenzione si sottopone il contributo scientifico in allegato.

 
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