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Newsletter News24 9/2017

NEWS E APPROFONDIMENTI

  • Smart workers
    AL DIPENDENTE «AGILE» VA FORNITA ADEGUATA INFORMAZIONE
    Agli smart workers è possibile applicare per analogia la normativa in materia di tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro prevista per il telelavoro, tenendo conto però che, a differenza di quest'ultimo, lo smart working non prevede una postazione fissa per l'attività svolta all'esterno dei locali aziendali.
    (Silvana Toriello, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Quotidiano del Lavoro”, 26 luglio 2017)
  • Sicurezza e Durc
    SICUREZZA SUL LAVORO, QUANDO L’ILLECITO È OSTATIVO AL RILASCIO DEL DURC?
    Le continue modifiche alla disciplina antinfortunistica operate nel corso degli ultimi anni hanno determinato un significativo aumento delle sanzioni penali e amministrative con delle pesanti ricadute anche sull'impresa, in quanto numerosi illeciti sono ostativi anche al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc).
    (Mario Gallo, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Quotidiano del Lavoro”, 29 agosto 2017)
  • Aggiornamenti legislativi
    GLI ADEMPIMENTI DI SICUREZZA NELLE IMPRESE SOCIALI
    Con D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112 (Cfr. Gazzetta Ufficiale n. 167 del 19 luglio 2017) è stata introdotta una revisione profonda e strutturale della disciplina in materia di impresa sociale, definita ora come organizzazione o ente che esercita in via stabile e principale una o più attività d'impresa di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
    (Pierpaolo Masciocchi, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Sicurezza 24”, 27 luglio 2017)
  • Preposto alla sicurezza
    UNA NUOVA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE SUL RUOLO DEL PREPOSTO
    Con la riforma operata dal D.Lgs. 81/08, com’è noto è stato introdotto un nuovo modello prevenzionale di tipo collaborativo basato su uno più stretto connubio tra organizzazione della sicurezza e vigilanza attiva, direttiva e operativa, sul comportamento del lavoratore e la corretta applicazione delle procedure di lavoro; a corollario, poi, l’art. 30 del predetto decreto ha enfatizzato e stimolato il potere disciplinare del datore di lavoro (cfr. art. 2106 c.c.) come strumento da esercitare doverosamente qualora siano poste in essere condotte che violino le norme antinfortunistiche e le disposizioni aziendali in materia fino ad arrivare, nei casi più gravi, al licenziamento.
    (Mario Gallo, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Sicurezza24”, 27 luglio 2017)
  • Coordinatore per la progettazione e la esecuzione
    RESPONSABILITÀ LIMITATA PER IL COORDINATORE
    La posizione riconosciuta al coordinatore per la progettazione e la esecuzione è solo quella riferita all’alta vigilanza delle lavorazioni, sottesa a gestire il rischio interferenziale e non già a sovraintendere, momento per momento, alla corretta applicazione delle prescrizioni e delle metodiche risultanti dal Piano operativo di sicurezza (Pos), come integrate dal datore di lavoro e filtrate dal Piano di sicurezza e coordinamento (Psc).
    (Luigi Caiazza, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Quotidiano del Lavoro”, 19 luglio 2017)
  • Formazione e sicurezza
    SICUREZZA, I TRASCORSI LAVORATIVI DEL DIPENDENTE NON ESONERANO DALLA FORMAZIONE
    Tutti gli adempimenti finalizzati ai vari obblighi antinfortunistici, sono di per sé inderogabili. Essi vanno sempre osservati, in modo puntuale, in relazione allo specifico ambiente di lavoro, nei confronti di qualsiasi lavoratore. Pertanto, il datore di lavoro non può auto esonerarsi da tali obblighi sulla base dei trascorsi lavorativi e familiari del lavoratore o perché già “sappia fare”.
    (Luigi Caiazza, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Quotidiano del Lavoro”, 11 agosto 2017)
  • Lavoro occasionale
    VOUCHER, RISCHIO-MAXISANZIONE
    Con la circolare 5/2017 l’Ispettorato nazionale del lavoro interviene sul regime sanzionatorio applicabile in caso di violazioni delle regole sul nuovo lavoro occasionale. Il superamento del limite economico (2.500 euro) o comunque del limite di durata della prestazione (280 ore) nell’anno civile comporta la trasformazione in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato a far data dal giorno in cui si realizza il superamento, con applicazione delle connesse sanzioni civili e amministrative a carico dell’utilizzatore.
    (Josef Tschöll, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Norme e Tributi”, 11 agosto 2017)
  • Patologie lavorative e risarcimento
    DANNI DA AMIANTO, BASTA LA PROBABILITÀ
    Con la sentenza 19270/2017 la Corte di cassazione si è pronunciata, sulla risarcibilità dei danni per patologie amianto-correlate, affermando che sussiste la responsabilità del datore di lavoro ogni volta che risulti, in base al principio «del più probabile che non», che sia stata l’esposizione ad amianto sul luogo di lavoro (e, nel caso specifico, ad altri agenti chimici utilizzati per la lavorazione del vetro) a causare l’insorgenza della malattia, seppur in presenza di altre possibili concause, quali il fumo di sigaretta o pregresse patologie polmonari del dipendente trattate con farmaci sospetti cancerogeni.
    (Uberto Percivalle e Giulia Spalazzi, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Quotidiano del Lavoro”, 4 settembre 2017)

L’ESPERTO RISPONDE

RASSEGNA DI NORMATIVA