Legislazione > Commissione Interpelli In archivio
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Interpello 1-2016
  del 25/07/2016    

Assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese o dei lavoratori autonomi
 

Interpello 10-2016
  del 25/07/2016    

risposta al quesito relativo all’ambito di applicazione della normativa in tema di gestione dell’amianto negli edifici, con riferimento alla Legge 27 marzo 1992 n. 257 ed al DM 6 settembre 1994
 

Interpello 2-2016
  del 25/07/2016    

Risposta in merito al primo soccorso in ambito ferroviario
 

Interpello 3-2016
  del 25/07/2016    

Modalità con cui deve essere redatto il Piano Operativo Sicurezza per imprese di nuova costituzione
 

Interpello 4-2016
  del 25/07/2016    

Erogare ai lavoratori la formazione specifica in modalità e-learning o comunque tramite strumenti tecnologici che consentano linterazione - seppure a distanza - tra docenti e discenti
 

Interpello 5-2016
  del 25/07/2016    

risposta al quesito relativo all’applicazione del d.lgs. n. 81/2008 agli studi associati degli infermieri
 

Interpello 6-2016
  del 25/07/2016    

risposta al quesito relativo al riposo giornaliero minimo da garantire al personale mobile nell’arco di 24 ore secondo le disposizioni del d.lgs. n. 66/2003
 

Interpello 7-2016
  del 25/07/2016    

possono assicurare che il datore di lavoro dell’impresa affidataria abbia provveduto a formare adeguatamente: il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 97 del d.lgs. n. 81/2008
 

Interpello 8-2016
  del 25/07/2016    

Nei casi di distacco del lavoratore dalla società capogruppo o vicevera, su quale delle due società, distaccate ovvero distaccataria, sorge l'obbligo della sorveglianza sanitaria
 

Interpello 9-2016
  del 25/07/2016    

nei “luoghi di lavoro ubicati all’interno di siti contaminati, il datore di lavoro deve individuare tutti i pericoli e valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti a qualsiasi titolo nel sito contaminato e non impiegati nelle attività dirette di bonifica, includendo anche pericoli e rischi derivanti dalla contaminazione stessa del sito, il datore di lavoro possa utilizzare il metodo indicato nel Manuale operativo pubblicato dall’Inail “Il rischio chimico per i lavoratori nei siti contaminati” ai fini della valutazione e della gestione dei rischi da agenti chimici pericolosi presenti a qualsiasi titolo nei siti contaminati e non impiegati in dirette attività di bonifica”